CLAUDIA RAZA: il respiro dell’esistenza

dal 28 .9 al 19.10.2019

da lunedì a sabato 10.00-12.00 – 16.30-19.00

Si inaugura sabato 28 settembre alle ore 18.30 presso il Salone dell’Arte (Trieste, Via della Zonta 2c) la Mostra personale di Claudia Raza intitolata “Il respiro dell’esistenza”. In esposizione una serie di opere in acrilico su tela che la Raza ha realizzato ispirandosi alla natura, al Carso e ai canneti della foce del Timavo, tipiche ambientazioni che da anni ispirano la sua riflessione e la sua espressività creativa.

“Per Claudia Raza -scrive Franco Rosso nella presentazione – l’agire artistico rimane sempre fissazione del sentimento, memorizzazione di ricordi, simulazione di pensieri che suscitano sottili inquietudini e utilizzando linea-luce-forma-colore riformula una realtà lontana dalla semplicistica imitazione del reale e declina un nuovo linguaggio della verosimiglianza, che sintetizza natura, artificio e cultura. Nascono da questa concezione anche i quadri esposti in questa rassegna e che raccontano la forza della natura e il mistero del suo perenne rigenerarsi, indifferente alla presenza dell’uomo e alla violenza della contemporaneità: la riconosciamo in quegli intrecci, in quei graffiti di linee filiformi che si annodano e si sciolgono, formando grovigli e fitti reticolati. Gabbie fantastiche di fili arborei, che si piegano come fili d’erba all’urto del vento e che sembrano simboleggiare e ricordare la fragilità dell’uomo contemporaneo: il tutto intriso di una atmosfera di silenzio che sembra rievocare leggeri soffi di vento, ritmi e suoni impercettibili, che rimanda a visioni e a memorie per parlarci dell’amore per la vita e per l’ambiente. continua …

 

INTERPRETAZIONI ARTISTICHE, SEI ARTISTI A CONFRONTO

ALESSANDRO SARTORE, CARLA FIOCCHI, EMILIJA MASK, GIANNA LIANI, MAURO TANCOVICH, VALENTINA AZZINI

Il Salone d’Arte, dal 07.09.2017 al 25.09.2019

da Lunedì a Sabato 10:00-12:00 / 16:30-19:00

Introdurrà il critico d’arte Cristina Feresin

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IL RACCONTO DEL SOGNO

Mostra Personale, Diego Valentinuzzi

Introdurrà il critico d’arte Cristina Feresin

dal 11.11.2017 al 30.11.2017, Il Salone d’Arte, Trieste

Diego Valentinuzzi, ( nato a Monfalcone 2 ottobre 1953 ) pittore e curatore italiano contemporaneo che vive a Monfalcone, ha partecipato a due eventi della Biennale di Venezia 2009 / 2013

Dopo la frequentazione del triennio “ Istituto superiore di Stato per l’artigianato”, la sua attività nel mondo dell’arte ha inizio nel 1974 con la conoscenza del pittore romano Giordano Giurina che lo porta a trasferirsi in un andirivieni tra Monfalcone e la capitale, fino al 1976, dove oltre aver avuto modo di approfondire la sua formazione artistica, che matura tuttavia attraverso diverse esperienze, si applica all’arte affinata alla cromatologia-studio del colore, con svariate tecniche. In seguito, al rientro nella sua città collabora assiduamente con atelier artistici e design per la realizzazione di trompel’oeil, decorazioni varie per american bar, discoteche, navi da crociera.

Fondamentale l’incontro con diversi galleristi per la diffusione delle sue opere tramite le aste televisive, che gli hanno permesso di valorizzare i propri lavori in tutta l’Italia settentrionale, inoltre si adopera da una ventina d’anni come interlocutore di rassegne d’arte di artisti giuliani a Venezia presso la Scoletta di San Zaccaria  e Palazzo delle Prigioni Vecchie. Ha collaborato anche per diversi anni con il critico d’Arte Vittorio Sutto nella trasmissione televisiva “il segno e il colore” in onda su Telefriuli

Tra le sue presenze principali ricordiamo la partecipazione alla 53° Biennale di Venezia, curata da “ Daniel Birnbaum “ e la 55° Biennale, con la direzione artistica di “ Massimiliano Gioni” dove in quest’ultima edizione gli viene dedica una pagina personale sul catalogo generale.

 

PEEK INTO NEW YORK MEMORIES

Mostra Personale, Donatella Chiara Bedello

dal 07.10.2017 al 17.10.2017, Il Salone d’Arte, Trieste

Peek into New York Memories is the title of the exhibition, an invitation to peek into her artworks, that is, to peek into the shopwindowsthat used to be in New York and now are closed but still live in the memories of the people who have lived the USA in the ’60s and ’70s, the years of the American Big Dream.

 

IL PAESAGGIO E LE SUE SFUMATURE

dal 16.09.2017 al 04.10.2017, Il Salone d’Arte, Trieste

“Il Paesaggio e le sue sfumature”, di Diego Valentinuzzi

L’opera d’arte, affermava Ungaretti, arriva all’altezza della poesia quando sembra ch’essa, con la sua carica pittorica, abbia annientato in se ogni segno di ricordo, ogni traccia di presenza che non sia se stessa.

Pittura e poesia, scultura e poesia, fotografia e poesia sono tematiche comunicanti dall’immagine visiva oltre che dai segni dai colori o dalla luce, tutto ciò che sembra smarrito è solo momentaneamente scordato e l’arte con le sue infinite possibilità aiuta a scoprire le connessioni non ancora conosciute. Chi si esprime con il colore chi con la camera fotografica, tutto ciò non è altro che una necessità di comunicare.

In questa rassegna sette artisti si confrontano in una tematica apparentemente semplice una tematica che interroga, dove solo occhi liberi per guardare riescono in questa impresa, lontano dalle turbolenze materialistiche che altrove be sconvolgono l’anima. Ciò che colpisce di più è la proprietà armonica che unisce questi artisti i quali da solitarie esibizioni si trasformano in una potente voce unitaria. Dunque un augurio a voi tutti per un buon proseguimento nel variegato mondo dell’arte senza mai scordare le basi principali di un artista… essenza… presenza.

Artisti partecipanti:

Andrea Comari, Emanuela Sol, Flavio Busso, Margherita Donnarumma, Mirella Granduc, Sergio Valcovich, Rita Marizza

 

ORIGINAL DREAMS

Rassegna d’Arte Contemporanea

Trieste, dal 03.06.2017 al 17.06.2017

Venezia,  dal 15.07.2017 al 29.07.2017

Trieste, dal 15.07.2017 al 29.07.2017

 

 

ERNESTO PORTAS

dal 22.04.2017 al 11.05.2017, Il Salone d’Arte, Trieste

Ernesto Portas – E’ a Badalona (Barcellona) nel cuore della Catalogna martoriata dalla guerra civile, che nasce il 22 Gennaio 1938. Taciturno e dolce di carattere fin dai primi anni mostra un grande amore per il disegno. Suo padre, scultore e pittore amatoriale, ne avverte immediatamente le qualità. Una maestra d’arte lo avvia ancora bambino allo studio. Dodicenne si iscrive e frequenta per quattro anni il prestigioso Istituto d’arte Lonja di Barcellona. Insofferente al regime franchista, appena conseguito giovanissimo il diploma, dopo due lunghi periodi a Tolosa e Parigi, abbandona definitivamente la Spagna approdando nella primavera del ’62 a Firenze.

Scultura e grafica lo impegneranno, al pari della pittura, nella costante ricerca della propria dimensione esistenziale ed espressiva finché…intinti nei colori della maturità, suoni, luci e colori di un lirismo colto, sintatticamente dominati da domande interiori, prorompono nelle sue opere con un’energia immanente che via via ha sostituito l’immediatezza espressiva di un tempo.

E’ il fascino dell’ultima stagione quando, finalmente appagata da una vita di sperimentalismo, la vena della sua creatività ha preso a sgorgare libera e impetuosa…

Innamorato della luce e dell’ambiente toscano, dopo Firenze, Prato, Poggibonsi e Castiglioncello, si trasferisce a Livorno dove tuttora vive e lavora.

 

PIETRO PICCOLI, L’Italia in Cornice

dal 10.11.2016 al 01.12.2016, Il Salone d’Arte, TriesteLOCANDINA PICCOLI NOV 2016.cdr

Pietro Piccolo – Nasce a nel 1954 a Monopoli in Sabina (RI)
Formatosi presso il Liceo Artistico di Latina dove diviene allievo di Romano Rizzato Lotto e Vincenzo Cecchini – i quali gli trasmettono l’interesse per la sperimentazione di nuove tecniche e materiali eterocliti – intraprende sin dai primi anni Settanta una personale ricerca pittorica e grafica. Da questo periodo partecipa a importanti rassegne nazionali ed internazionali, compie viaggi in Italia e all’estero, trascorre lunghi soggiorni a Roma, Zurigo, Vienna, Parigi, Istanbul, Budapest, Carmel, Los Angeles, Palm Desert, San Francisco. Frequenta abitualmente gallerie pubbliche e private dove incontra personaggi di rilievo.

Sue opere sono presenti presso sedi pubbliche e collezioni private e la sua attività documentata da cataloghi, monografie, recensioni, articoli comparsi su quotidiani e riviste specializzate.

 

WALTER LAZZARO, Il Pittore del Silenzio

dal 27.09.2014 al 17.10.2014, Il Salone d’Arte, TriesteLOCANDINA LAZZARO 2014.cdr

Walter Lazzaro – Nato a Roma il 5.12.1914, dopo le scuole dell’obbligo, frequenta il Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma e nel quadriennio 1929-32 vince la borsa di studio
governativa bandita per concorso tra gli studenti delle Scuole Artistiche di Roma. Nel 1937 è premiato dalla Reale Accademia d’Italia. Nel 1942 è premiato alla XXIII Biennale internazionale d’Arte di Venezia. Ha quindi un’intensa parentesi come attore teatrale e cinematografico, apprezzato da Blasetti e prescelto da Enrico Guazzoni per interpretare la parte di Raffaello Sanzio nel film “La Fornarina”. Nel 1943, tenente dei Granatieri, è portato in campo di prigionia in Polonia da dove rientrerà alla fine del conflitto. Riprende l’attività di pittore ed è invitato a numerose Quadriennali d’Arte di Roma. Dal 1950 è Perito d’Arte del Tribunale di Roma. La sua opera è via via sempre più apprezzata e lo dimostrano le innumerevoli Mostre Personali in Italia e all’Estero. Inoltre svolge l’attività di insegnamento, sin dal 1935, come docente di Pittura nel Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma, Carrara, Bologna, Milano-Brera e fonda e dirige il Liceo Artistico di Novara. Nel 1980 viene insignito dell’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica, ma non essendogli stato concesso di proseguire l’insegnamento, per raggiunti limiti di età, restituisce al Presidente Pertini il riconoscimento ricevuto.Muore a Milano per i postumi di un incidente stradale, il 3.3.1989.

 

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